Perché conoscere (e capire) il tuo Dosha ayurvedico è importante

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Perché è importante conoscere il nostro DOSHA?

L’Ayurveda è un’antica scienza che risale a migliaia di anni fa, è difficile fissare una data di nascita dell’Ayurveda, ma essa è sicuramente inserita nell’età vedica (VI millennio a.C./VI secolo a.C.), durante la quale furono portati in scrittura i 4 Veda (2000/1100 a.C.), ognuno dei quali ha dato origine ai 4 Upaveda, gli argomenti sussidiari dei Veda; uno dei 4 Upaveda è l’Ayurveda.

Prima di essere tramandati come scritti, i Veda venivano tramandati oralmente, perciò nessuno è in grado di datarne la nascita,  qualcuno azzarda 5000 anni, altri affermano che l’Ayurveda è nato con l’uomo.

L’Ayurveda è un sistema di guarigione che esamina la costituzione fisica, le prospettive emotive e spirituali nel contesto dell’universo.

Secondo la filosofia ayurvedica il mondo è costituito da cinque elementi: spazio, aria, fuoco, acqua e terra. Questi elementi confluiscono nei tre schemi energetici, noti come Dosha, e sono presenti in ogni cellula, ogni tessuto, ogni organo del nostro corpo; essi governano tutti i processi del corpo, dalle funzioni corporee ai nostri pensieri e i nostri sentimenti.

Ognuno di noi è il prodotto di una combinazione unica di queste tre forze, determinata al momento del concepimento (Prakriti).

La Prakriti è costituita da tutti i cinque elementi, ma ognuno di noi li ha presenti in percentuale diverse, quando uno dei Dosha si manifesta in eccesso o in difetto ci troviamo in una situazione di squilibrio (Vikriti).

Questo è dovuto al fatto che, durante la nostra vita, ciascuno dei tre Dosha oscilla costantemente in base all’ambiente in cui viviamo, alla nostra dieta, al nostro stile di vita ed a molti altri fattori.

Quando i Dosha perdono il loro equilibrio possono influenzare negativamente la nostra salute mentale, emotiva e fisica; pertanto è fondamentale conoscere la nostra costituzione nel dettaglio.

La scienza di tre Dosha ayurvedici

I tre Dosha principali sono etere/aria o Vata, fuoco/un poco di acqua o Pitta e acqua/terra o Kapha. Siamo nati con tutti e tre i Dosha ma essi si combinano in modo diverso in ognuno di noi. Come dicevo prima, si tratta di una combinazione unica, che ci rende ciò che siamo. Ogni persona ha una forma primaria di Dosha che costituisce la sua costituzione.

Il Vata Dosha

Vata significa vento, motivo per cui è noto per avere la qualità del vento e dello spazio. Vata, come il vento, è la forza della comunicazione nel corpo e influenza gli altri due Dosha, Pitta e Kapha.

La funzione del Vata Dosha

Vata è responsabile del movimento del corpo, dell’espressione del linguaggio, della circolazione del sangue, dell’eliminazione dei rifiuti e della regolazione del sistema immunitario e nervoso. Quando Vata è dominante si tende ad avere un peso corporeo basso, si ha una struttura fisica sottile e snella e spesso si soffre di pelle secca, cattiva circolazione, mani e piedi freddi. Le persone Vata sono di natura dinamica e amano i cambiamenti.

Quando Vata è in equilibrio…

Vata equilibrato offre un movimento confortevole, respiro regolare, appetito costante, funzione intestinale sana, entusiasmo positivo, buona energia, mente calma e idee innovative.

In caso di squilibrio Vata

Con un eccesso di Vata, si potrebbe perdere peso, provare dolore, intorpidimento, pelle secca, disidratazione, gonfiore eccessivo, indigestione e insonnia. Una carenza di Vata potrebbe portare invece a  pigrizia, ansia e inquietudine. Gli squilibri di Vata, se non adeguatamente trattati, potrebbero portare a malattie come l’osteoporosi e l’artrite.

Il modo migliore per bilanciare Vata

Si può bilanciare Vata portando più calore e stabilità nella propria vita, mantenendo un ritmo di sonno regolare e seguendo la dieta Vata.

Dieta Vata

Per stabilizzare Vata occorre nutrirsi di alimenti caldi, con consistenza moderatamente pesante: latte caldo, panna, burro, zuppe calde, stufati, cereali caldi, pane appena sfornato, noci crude e burro di noci.

Per quanto riguarda le bevande, è ottimo il tè alle erbe, acqua e bevande calde.

E’ bene evitare cibi freddi come insalate, bevande ghiacciate, verdure crude e caffeina.

Il Pitta Dosha

Il Dosha Pitta equilibra due Dosha apparentemente opposti, cioè Vata e Kapha. Insieme, regolano la digestione, il metabolismo e gli ormoni.

La funzione di Pitta

Lo scopo principale di Pitta è controllare il battito cardiaco, i livelli ormonali, la temperatura corporea, la percezione visiva, la sete e la qualità della pelle. Pitta è anche responsabile della funzionalità epatica e della digestione sana. Quando Pitta è dominante, si tende ad avere un’altezza media, un peso e una pelle delicata. Le persone con Pitta predominante sono affascinanti e carismatiche, hanno un amore particolare per l’attenzione ai dettagli e sono anche oratori intelligenti e capaci, dalle buone doti decisionali.

Quando Pitta è in equilibrio…

Un Pitta equilibrato porta un appetito sano, la giusta produzione di ormoni, intelligenza, coraggio, una carnagione luminosa e una vista acuta.

In caso di squilibrio Pitta

Se Pitta aumenta nel corpo provoca un’avversione al calore, un sapore amaro in bocca, bruciore di stomaco, ipertensione, febbre ed eruzioni cutanee. Se Pitta è carente, porta Vata e Kapha nel corpo, e questo si traduce in cattiva digestione e freddezza, ma anche rabbia, frustrazione e irritazione.

Il modo migliore per bilanciare Pitta

Pitta può essere regolato con le qualità opposte di calma, freddezza, compassione e moderazione. In particolare: non saltare i pasti, favorire cibi “più freddi” e optare per la dieta Pitta.

Dieta Pitta

Per rimediare a Pitta sbilanciato è bene favorire cibi rinfrescanti, freddi, come insalate, latte e gelati.

Tisane, cibi vegetariani, latte e cereali pacificano le persone con Pitta squilibrato.

E’ bene, inoltre, evitare sottaceti, panna acida, formaggio, alcool, tuorli d’uovo, noci, spezie piccanti, miele e bevande calde.

Il Kapha Dosha

Kapha tiene insieme il corpo inumidendo le strutture stabili del corpo.

Risiede principalmente nello stomaco, ma gestisce anche il torace, la gola, la testa, la linfa e il pancreas.

La funzione di Kapha

Kapha dà stabilità al corpo aiutando a tenere insieme le cellule e formare muscoli, grasso e ossa. Ha anche le qualità per migliorare il cervello, le articolazioni, i polmoni e il cuore, nonché il rivestimento protettivo dello stomaco. Con Kapha dominante si tende ad avere spalle e fianchi larghi, pelle grassa e capelli folti, si possiede una resistenza eccellente e si gode di un appetito stabile e di una digestione regolare.

Quando Kapha è in equilibrio…

Se Kapha è equilibrato nel corpo, allora dà alla persona forza fisica e mentale.

In caso di squilibrio

Quando Kapha è in eccesso, può portare a tosse grassa, congestione, digestione lenta e eccessivo desiderio di dormire; se lo squilibrio non viene risolto può portare a problemi cardiaci, diabete, colesterolo alto o obesità.

Il modo migliore per bilanciare Kapha

Kapha può essere bilanciato aumentando la quantità di movimento che si fa durante la giornata, rimanendo caldi, evitando l’umidità e abbracciando una dieta Kapha.

Dieta Kapha

La dieta Kapha prevede cibi caldi, leggeri e asciutti.

I Kapha si trovano meglio con cibi leggermente cotti o frutta cruda.

Qualsiasi cibo piccante fa bene ai Kapha, specialmente in inverno.

E’ bene evitare troppi cibi dolci o grassi.

 

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