12 benefici della meditazione basati sulla scienza

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Rispetto al passato, anche in Occidente, si parla sempre più della meditazione e dei suoi benefici.

La meditazione è un processo di allenamento della mente che serve a focalizzare e reindirizzare i nostri pensieri; può essere usata per aumentare la consapevolezza di noi stessi e di ciò che ci circonda, ma anche per ridurre lo stress e sviluppare la concentrazione e l’autodisciplina, avere uno stato d’animo e una prospettiva positiva, aumentare la qualità del sonno e persino per avere una maggiore tolleranza al dolore.

Ecco 12 benefici per la salute, provati dalla scienza, che provengono dalla meditazione

  1. Riduce lo stress

La riduzione dello stress è uno dei motivi più comuni per cui le persone provano la meditazione.

Lo stress psicofisico causa un aumento dei livelli dell’ormone dello stress, il cortisolo, che ha effetti dannosi sulla salute, perché rilascia sostanze chimiche che favoriscono le infiammazioni.

Le conseguenze possono essere una cattiva qualità del sonno, stati depressivi, ansia, aumento della pressione sanguigna e affaticamento.

In uno studio di otto settimane, uno stile di meditazione chiamato “meditazione consapevole” ha ridotto notevolmente la risposta infiammatoria causata dallo stress.

  1. Controlla l’ansia

Meno stress si traduce in meno ansia.

Uno studio di Ruth Baer, della University of Kentucky, sulla meditazione consapevole, ha dimostrato che la meditazione è in grado di ridurre i sintomi dei disturbi d’ansia, come fobie, ansia sociale, pensieri paranoici, comportamenti ossessivo-compulsivi e attacchi di panico.

La meditazione può anche aiutare a controllare l’ansia legata al lavoro in ambienti lavorativi in cui si lavora sotto stress e con ritmi incalzanti. Uno studio della American Psychological Association ha scoperto che un programma di meditazione ha ridotto l’ansia in un gruppo di infermiere.

  1. Promuove la salute emotiva

Alcune forme di meditazione possono anche portare a una migliore immagine di sé e una visione più positiva della vita.

Un gruppo di studiosi americani ha confrontato l’attività cerebrale tra il cervello di persone che praticavano la meditazione consapevole e il cervello di chi non lo faceva.

Coloro che hanno meditato hanno mostrato cambiamenti misurabili nell’attività in aree correlate al pensiero positivo e all’ottimismo.

La ricerca mostra che mantenere un’abitudine costante di meditazione può aiutare a mantenere questi benefici a lungo termine.

  1. Migliora l’autocoscienza

Alcune forme di meditazione possono aiutarci a sviluppare una comprensione più forte di noi stessi, aiutandoci a crescere nel nostro io migliore.

La meditazione di autoindagine, ad esempio, mira esplicitamente a sviluppare una maggiore comprensione di noi stessi e del modo in cui ci relazioniamo con chi ci circonda.

Altre forme di meditazione ci insegnano a riconoscere pensieri che possono essere dannosi o autolesionistici, così che quando acquisiamo una maggiore consapevolezza delle nostre abitudini di pensiero, siamo in grado di indirizzarle verso schemi più costruttivi, ma anche a coltivare modalità di risoluzione dei problemi più creative.

  1. Allunga l’intervallo di attenzione

La meditazione focalizzata sull’attenzione è come il sollevamento pesi per la nostra capacità di attenzione: aiuta ad aumentare la forza e la resistenza della nostra attenzione.

Lo studio Initial results from a study of the effects of meditation on multitasking performance ha mostrato che i lavoratori delle risorse umane che praticavano regolarmente la meditazione consapevole rimanevano concentrati su un compito più a lungo e ricordavano anche i dettagli dei loro compiti, meglio dei colleghi che non praticavano la meditazione.

  1. Può ridurre la perdita di memoria legata all’età

I miglioramenti dell’attenzione e della chiarezza del pensiero possono aiutare a mantenere la mente giovane.

Kirtan Kriya è un metodo di meditazione che combina un mantra o un canto con un movimento ripetitivo delle dita per focalizzare i pensieri; uno studio dimostra che ha migliorato la capacità dei partecipanti di svolgere attività di memoria in molteplici studi sulla perdita di memoria legata all’età.

Oltre a combattere la normale perdita di memoria legata all’età, la meditazione può almeno parzialmente migliorare la memoria nei pazienti con demenza, ma non solo! Ha la capacità di aiutare a controllare lo stress anche di coloro che si prendono cura dei familiari con demenza.

  1. Può generare gentilezza

Alcuni tipi di meditazione collaborano ad aumentare azioni e sentimenti positivi verso sé stessi e gli altri.

Metta, o meditazione della gentilezza amorevole, è una pratica di sviluppo di sentimenti positivi, prima verso noi stessi e poi verso gli altri. Metta aumenta la positività, l’empatia e il comportamento compassionevole verso gli altri.

Attraverso la pratica, le persone imparano ad estendere questa gentilezza, imparando a perdonare.

Un gruppo di studi ha mostrato che i sentimenti positivi che le persone sviluppano attraverso la meditazione Metta possono migliorare l’ansia sociale, ridurre i conflitti matrimoniali e aiutare la gestione della rabbia.

  1. Può aiutare a combattere le dipendenze

La disciplina mentale che si può sviluppare attraverso la meditazione può aiutarci a fermare le dipendenze e altre abitudini indesiderate, aumentando il nostro autocontrollo e la consapevolezza dei fattori che scatenano comportamenti di dipendenza.

La ricerca ha dimostrato che la meditazione può aiutare le persone a imparare a reindirizzare la loro attenzione, aumentare la forza di volontà, controllare emozioni e impulsi e aumentare la comprensione delle cause alla base dei comportamenti di dipendenza.

Uno studio condotto su alcuni alcolisti che hanno intrapreso la pratica della meditazione ha messo in luce che i partecipanti hanno avuto migliorie nel controllare la loro voglia di alcol e maggior controllo dello stress da dipendenza.

La meditazione può anche aiutare a controllare il desiderio di cibo, portando a ridurre il consumo emotivo e incontrollato.

  1. Migliora il sonno

Quasi la metà della popolazione ha a che fare con l’insonnia almeno una volta nella vita.

Uno studio ha confrontato due programmi di meditazione basati sulla consapevolezza assegnando casualmente i partecipanti a uno dei due gruppi. Un gruppo praticava la meditazione, mentre l’altro no.

I partecipanti che hanno meditato si sono addormentati prima e sono rimasti a dormire più a lungo rispetto a quelli che non hanno meditato.

Gli studiosi hanno scoperto che meditare può, oltre a rilassare il corpo, aiutare a controllare o reindirizzare i pensieri che spesso portano all’insonnia, riducendo il tempo necessario ad addormentarsi e aumentando la qualità del sonno.

  1. Aiuta a controllare il dolore

La nostra percezione del dolore è connessa al nostro stato d’animo e, in condizioni stressanti, può essere elevata.

Lo studio Does Meditation Reduce Pain through a Unique Neural Mechanism?  ha utilizzato tecniche di risonanza magnetica funzionale per osservare l’attività cerebrale quando i partecipanti hanno sperimentato uno stimolo doloroso. Alcuni partecipanti hanno trascorso quattro giorni di allenamento per la meditazione consapevole, mentre altri no.

Le persone testate hanno sperimentato le stesse cause del dolore: i meditatori hanno mostrato una maggiore capacità di far fronte al dolore, presentando una maggiore attività nei centri cerebrali noti per controllare il dolore, e hanno persino sperimentato una ridotta sensazione di dolore.

  1. Può diminuire la pressione sanguigna

L’ipertensione, nel corso del tempo, può portare a una cattiva funzionalità cardiaca e contribuisce anche all’aterosclerosi o al restringimento delle arterie, che può causare infarti e ictus.

La pressione sanguigna diminuisce non solo durante la meditazione, ma anche nel tempo negli individui che meditano regolarmente, riducendo lo sforzo sul cuore e sulle arterie e aiutando a prevenire le malattie cardiache.

Questo è quello che è emerso da uno studio su 996 volontari:  chi meditava, concentrandosi su un “mantra silenzioso” – una parola ripetuta e non vocalizzata -, riduceva la pressione sanguigna di circa cinque punti.

La meditazione sembra controllare la pressione sanguigna e rilassare i segnali nervosi che coordinano la funzione cardiaca, la tensione nei vasi sanguigni e la risposta del corpo che aumenta la “vigilanza” in situazioni stressanti.

  1. Si può meditare ovunque

Le persone praticano molte diverse forme di meditazione, la maggior parte delle quali non richiede attrezzature o spazi specializzati e ci si può esercitare anche pochi minuti al giorno.

Provare uno stile di mediazione adatto agli obiettivi che desideriamo raggiungere è un ottimo modo per migliorare la qualità della nostra vita, anche se disponiamo solo di pochi minuti per farlo ogni giorno.

Per impostare una sana routine e iniziare la giornata in modo positivo si può considerare l’idea di impostare la sveglia con qualche minuto di anticipo, così da approfittare della tranquillità del mattino.

Meditare costantemente fa bene, sempre!