Alla scoperta dei Panchamahabhuta, ovvero i cinque elementi fondamentali del cosmo e del nostro corpo.

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“Poiché, cosa intendiamo con il termine Uomo? Un’anima increata e indistruttibile che ha preso dimora in una mente e in un corpo creati dai propri elementi…

 

Attraverso i cinque sensi di cui siamo dotati, ognuno di noi è in grado di percepire l’universo che ci circonda in cinque modi diversi: attraverso le facoltà auditive, quelle tattili, visive, gustative e olfattive.

Attraverso questi sensi (e gli organi di senso a essi collegati) siamo in grado non solo di percepire gli oggetti anche di assorbirli e assimilarli sotto forma di energia.

Questi cinque tipi di percezione sensoriale sono la base che ci consente di suddividere, raggruppare o classificare l’intero universo in cinque categorie note come mahabhuta: akasha (etere), vayu (aria), agni (fuoco), jala (acqua) e prithvi (terra).
Dai cinque Mahabhuta hanno origine i tre componenti corporei:

  • Dosha(Vata, Pitta e Kapha) i principi vitali che creano il movimento, il metabolismo e la solidità-resistenza-immunità;
  • Dhatu, i tessuti corporei;
  • Mala, gli escreti.

Ma quali sono le proprietà di ognuno di questi 5 Mahabhuta?

 

Scopriamole insieme:

Akash (Etere):

quando diciamo etere, subito vengono in mente immagini di spazio o di grandi aperture. Il senso collegato all’etere è Shabda (il suono).

Le qualità dell’elemento etere sono chiare, leggere, sottili e incommensurabili. L’elemento etereo è legato a varie azioni come l’espansione, la vibrazione, la non resistenza. L’organo sensoriale legato all’elemento etere è l’orecchio perché in grado di ricevere e trasmette le onde sonore.

Vayu (Aria):

l’aria è il grande elemento che mostra un senso di movimento. L’aria fa iniziare e dirige il movimento. L’elemento aria mantiene il corpo in movimento continuo. Il senso dell’elemento Aria è Sparsha (tatto) e l’organo sensoriale legato all’elemento aria è la pelle. La pelle è molto sensibile per individuare qualsiasi movimento, cambiamento di pressione o le più piccole vibrazioni. Ogni movimento a contatto con la pelle può essere facilmente registrato. Gli elementi dell’aria sono mobili, secchi, leggeri, freddi e sottili. La sua azione principale è quella di fare qualsiasi tipo di movimento.

Tej (Fuoco):

Ogni qualvolta vi è movimento, in natura si produce un attrito che porta alla formazione di calore o fuoco. Questo elemento è anche chiamato teja o agni. Tutte le varie forme di trasformazione, compresa la digestione del cibo, vengono eseguite mediante l’elemento fuoco.

Il senso dell’elemento fuoco è Rupa (Vista). La percezione della luce viene eseguita da questo senso. Gli elementi del fuoco sono caldi, affilati, leggeri, asciutti e sottili.

Tra le diverse funzioni svolte da questo elemento vi sono la penetrazione, la digestione del cibo e la trasformazione dei pensieri, dell’intelligenza e della percezione della luce.

Jala (Acqua):

il quarto elemento è l’acqua, anche chiamato jala o Apa. Ogni qualvolta pensiamo all’acqua ci vengono in mente qualità come la liquidità o la fluidità. L’acqua mostra un’importante qualità, quella di legame: pensate a un terreno asciutto e all’impossibilità di fare una palla di terra: la situazione cambia se aggiungiamo acqua al suolo. Il senso legato all’elemento acqua è rasa (il gusto). Il senso del gusto o la capacità di gusto dipende dalla liquidità che esiste all’interno della bocca in forma di saliva. La bocca asciutta con la lingua secca non è in grado di dare senso al gusto. Le qualità dell’elemento sono freschezza, liquidità e morbidezza, mentre le sue azioni principali sono la coesione e l’adesività.

Prithvi (Terra):

questo elemento è solido, denso, grossolano e molto duro ed è collegato a tutte le strutture solide e dure. L’elemento terrestre è responsabile di dare struttura, forma e forza al corpo. Il senso collegato all’elemento Terra è Gandha (l’odore). Le piccole particelle di terra sono sparpagliate ovunque e ci danno il senso dell’olfatto. L’organo sensoriale relativo è il naso, l’organo più duro rispetto ad altri organi sensoriali. Le qualità dell’elemento terra sono pesanti, sbiadite, dense e dure.


 

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Alberto Orlandi